Ex Libris 382 (Miles e la Julliard aka Aveva ragione Vincent)

Merda, potevo imparare molto di più in una session sola al Minton’s che in due anni lì alla Julliard. Alla Julliard, una volta finita, avrei imparato solo un po’ di stili bianchi; niente di nuovo. E nello stesso tempo mi incazzavo e mi vergognavo per i loro pregiudizi e tutte le cazzate che avevano in testa.
Mi ricordo una volta che ero a una lezione di storia della musica; la professoressa era bianca. Stava davanti a tutta la classe a dire che la ragione per cui i neri suonavano il blues era che erano poveri e dovevano raccogliere il cotone. Quindi erano tristi, e da qui nasceva il blues: dalla loro tristezza. Alzai la mano, e poi io stesso mi alzai in piedi e dissi: “Io vengo da East St. Louis e mio padre è ricco, è un dentista, e io suono il blues. Mio padre non ha mai raccolto un solo fiocco di cotone, e io non è che mi sono svegliato triste stamattina e ho cominciato a suonare il blues perché ero triste. C’è molto di più.” Be’, la stronza sbiancò e non disse più niente. Cazzo, questa stava insegnando tutte le stronzate che aveva letto in un libro scritto da qualche coglione che non sapeva neanche di che cosa cazzo stesse parlando.


2 risposte a "Ex Libris 382 (Miles e la Julliard aka Aveva ragione Vincent)"

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