Ex Libris 336 (detenzioni)

Un animale umano chiuso in una cella si trova, a fare sonni agitati, trasformato in uno scarafaggio. Avevo una cella singola, infima, sconcia, non davo nemmeno più la caccia agli scarafaggi. Solo alcuni sanno arrampicarsi sui muri, come Gregor: di notte sentivo i miei cadere giù dall’alto. In galera le luci sono un tormento: non ci sono per chi voglia leggere, ci sono per chi voglia dormire. Il corpo a corpo fra dentro e fuori che attraversa la Metamorfosi e l’intera vita di Kafka – Gregor dentro uomo e fuori insetto, la casa colpita dalla sventura e la vita felice di fuori, la finestra e le porte che escludono e chiudono – è l’essenza della galera. Qualcuno doveva aver calunniato Franz Kafka, perché diventò un forte esperto di detenzione domiciliare.


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